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SETTIMANA EUCARISTICA

dal 16 al 23 OTTOBRE






PREMESSA UTILE                                                         

Prima di intraprendere una Settimana Eucaristica è bene chiedersi per quali motivi si intenda proporla alla comunità cristiana. Non può bastare di attivare una nuova esperienza. In questi ultimi anni abbiamo accolto la Missione parrocchiale con l’arrivo in elicottero della statua di Maria di Fatima, abbiamo vissuto le Missioni giovani aperte dai Padri Servi di Nazaret, accolto l’icona di Maria Stella dell’evangelizzazione di Telepace. Ora una settimana tutta eucaristica nel contesto dell’Anno Santo della Misericordia che volge al termine (20 novembre prossimo).

MIRARE AL FRUTTO

È sbagliato cercare le consolazioni e il successo, ma è sbagliato anche contentarsi di risultati minimi: non è vero che Dio non ci fa sperimentare il frutto nel nostro operato, che solo altri potranno raccogliere ciò che io ho seminato. Dio benedirà lo sforzo, coronandolo di successo e di frutti insperati.

ALTRI FRUTTI

Le settimane Eucaristiche generano un rinnovato slancio nella partecipazione dei fedeli a tutta la vita pastorale di una parrocchia. Normalmente la scoperta del significato e del valore del Sacramento dell’Eucaristia è associata a un’intensa esperienza di preghiera e porta a una maggiore consapevolezza e amore nei confronti di esso. Le persone scoprono Chi celebrano, Chi ascoltano e ricevono, ogni volta che si accostano all’Eucaristia domenicale e maturano il desiderio di una partecipazione sempre più intensa e attenta. Nasce un desiderio di conoscere di più il messaggio cristiano e la Parola di Dio, di vivere meglio la carità operosa e di partecipare più attivamente alla vita cristiana e all’impegno missionario.

10  RAGIONI PER ADORARE

Perché solo Dio è degno di ricevere tutta la nostra lode e la nostra adorazione per sempre.

Per dire grazie a Dio per tutto ciò che ci ha donato da prima che esistessimo.

Per entrare nel segreto dell’amore di Dio, che ci si svela quando siamo davanti a lui.

Per intercedere per tutta l’umanità.

Per trovare riposo e lasciarci ristorare da Dio.

Per chiedere perdono per i nostri peccati e per quelli del mondo intero.

Per pregare per la pace e la giustizia nel mondo e l’unità tra tutti i Cristiani.

Per chiedere il dono dello Spirito Santo per annunciare il Vangelo in tutte le nazioni.

Per pregare per i nostri nemici e per avere la forza di perdonarli.

Per guarire da ogni nostra malattia, fisica e spirituale e avere la forza per resistere al male.

 RIVOLUZIONE PASTORALE                

Si tratta di attuare una Rivoluzione Copernicana: porre l’Eucaristia al centro della vita di una comunità, facendo da essa derivare la vita liturgica, orante, evangelizzante-missionaria, catechistica e caritativa. Si fermano gli incontri, lo sport, le catechesi…

IL CUORE DELLA PASTORALE ORDINARIA

Per ottenere questa trasformazione non basta avere qualche ora sporadica di adorazione, come avviene. Quanto più i raggi di una ruota si avvicinano al centro, tanto più si avvicinano tra di loro e viceversa, quanto più distano dal centro, tanto più distano tra di loro. Quanto maggiore è la vicinanza al centro, tanto maggiore la stabilità, quanto maggiore la distanza, tanto maggiore la facilità alla torsione e devianza.

COSA SONO

Le settimane Eucaristiche sono un’esperienza di missione rivolta alle comunità cristiane parrocchiali per far loro sperimentare e comprendere bene il valore del Sacramento dell’Eucaristia, culmine e fonte della vita ecclesiale e per rigenerarle centrando l’attenzione e la vita pastorale su Cristo, realmente presente nel Sacramento dell’Amore.
L’intensa settimana, che prevede anche notti di adorazione, suscita grande entusiasmo e novità di vita, centrata nell’Eucaristia e dà lo slancio per impiantare tempi prolungati di adorazione Eucaristica (quotidiana, o perpetua cioè 24 ore al giorno).

ADORAZIONE PROLUNGATA

Uno degli obiettivi primari della settimana Eucaristica è quello di fare nascere nei fedeli della parrocchia, ma anche in chiunque sia interessato, il desiderio di adorare il Signore e stabilire con lui un rapporto di personale intimità. “Le nostre comunità cristiane devono diventare autentiche scuole di preghiera – scrisse Giovanni Paolo II – dove l'incontro con Cristo non si esprima soltanto in implorazione di aiuto, ma anche in rendimento di grazie, lode, adorazione, contemplazione, ascolto, ardore di affetti, fino a un vero invaghimento del cuore”. (Novo Millennio Ineunte n°33).

LE NOTTI  DI ADORAZIONE

È utile sperimentare una notte di adorazione, cui molte comunità cristiane non sono abituate e che suscita spesso perplessità e infondati timori. Trovarsi nel contesto di grazia di una notte di veglia con il Signore, riporta a quanto è avvenuto nella storia della Salvezza durante le notti: la Creazione, l’Alleanza, la Pasqua, la Nascita del Messia, l’istituzione dell’Eucaristia… Pregare nella notte riporta all’esperienza annuale della Veglia Pasquale e di ogni momento in cui la Chiesa vive la grazia del vigilare nell’attesa del ritorno di Cristo.

 PROCESSIONE EUCARISTICA

La Processione eucaristica della domenica finale per le vie dalla parrocchia sarà la gioiosa esperienza del trionfo messianico di Cristo. La processione è uno dei momenti di grazia di una comunità, offre l’esperienza gioiosa del passaggio di Cristo nei luoghi e nella realtà che tutti abitiamo e frequentiamo ogni giorno. Il passaggio processionale dell’Eucaristia è evento di grazia, porta benedizione, pace, riconciliazione, la luce sfolgorante che vince la notte del male e restituisce ai luoghi paganizzati, la piena appartenenza a Cristo.

 IL MANDATO

Il Venerdì sera, nella Messa si dà il Mandato ai gruppi parrocchiali per stringerci insieme attorno al Signore nel realizzare i nostri progetti e le finalità della Chiesa; e al Sabato è chiesto alle associazioni laiche del nostro territorio di presenziare nella Messa vespertina e di stabilire così un mutuo rapporto di scambio e di intesa sulle necessità dei bisognosi e sulle attività che ci coinvolgono parrocchia-territorio.

 Quando si adora

In ogni momento del giorno, o della notte; nella gioia più profonda, o nel dolore più acuto.

Con la pace nel cuore, o nel colmo dell’angoscia. All’inizio della vita, o alla fine.

Quando si hanno energie e quando non ce la facciamo più; in piena salute, o nella malattia.

Quando il nostro spirito trabocca d’amore, o nel colmo dell’aridità.

Prima di decisioni importanti, o per ringraziare Dio di averle prese.

Quando siamo forti, o quando siamo deboli. Nella fedeltà, o nel peccato.

Chi può adorare

Chiunque è disposto a fare silenzio dentro e intorno a sé, a qualunque età, nazione, lingua e categoria appartenga. Chi vuole trovare un tempo da dare a Dio per stare con lui per il proprio bene e per il bene di tutta l’umanità che, in chi adora è rappresentata.

Come si adora

Si adora sforzandosi di fare silenzio dentro ed intorno a sé, per permettere a Dio di comunicare col nostro cuore e al nostro cuore di comunicare con Dio. Si fissa lo sguardo verso l’Eucaristia, che è il segno vivo dell’amore che Gesù ha per noi, si medita sul mistero della sofferenza, della morte e della risurrezione di Gesù, che nell’Eucaristia ci dona la sua presenza reale e sostanziale. 




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